Auto GPL: guida alla ricarica perfetta

Auto GPL: guida alla ricarica perfetta

L’alimentazione di un’automobile è una discriminante importante nella scelta di un mezzo, gasolio e benzina sembrano mostrare alcune lacune in tema di impatto ambientale ed in termini di convenienza economica e questo lascia spazio a possibili soluzioni alternative. Il nostro Paese pare essere ancora un po’ indietro nel recepire appieno i potenziali vantaggi che possono garantire le auto elettriche – per percorrere 160 chilometri ci vogliono circa tre euro – lo testimonia il fatto che sono ancora poche le vetture con questa avveniristica alimentazione così come poche sono le strutture in grado di ricaricarlo.

Il GPL – al pari di un mezzo con alimentazione a metano – è una alternativa valida anche se si rende necessario considerare alcuni importanti accorgimenti per essere sicuri di avere un’automobile sempre carica e pronta all’uso. Questo tipo di alimentazione è particolarmente adatto a chi deve percorrere lunghe distanza – almeno venti mila chilometri l’anno – a chi apprezza un’andatura stabile ed uno stile di guida regolare, nonché per tutti coloro che ricercano un cospicuo risparmio nei consumi.

Insieme all'officina GPL di Udine Autronica vedremo tutti i vantaggi di questo tipo di alimentazione. 

Un’automobile alimentata a gas possiede dunque le stesse medesime qualità del metano ovvero ecocompatibilità e risparmio, anche se il GPL richiede una manutenzione accurata e continua, il che si traduce in tagliandi più frequenti e revisione delle bombole di gas da ripetersi sistematicamente ogni quattro o cinque anni ed la sostituzione delle stesse dopo dieci anni al massimo. Da aggiungere al computo complessivo dei costi attribuibili ad un’auto alimentata a GPL va considerato il cambio del filtro che va sostituito indicativamente ogni ventimila chilometri, un’operazione semplice ad un costo esiguo che si aggira attorno ai 25 – 30 euro.

Altro accorgimento importante da considerare per avere un’auto GPL perfettamente pronta all’uso riguarda lo studio preventivo dei vari punti di rifornimento presenti sul percorso che si vuole intraprendere: non si tratta del classico rifornimento presente in ogni stazione di servizio, non tutte le aree sono dotate di distribuzione GPL; non è possibile accedere al self-service e questo preclude il rifornimento di gas durante i weekend. Queste considerazioni portano necessariamente ad una pianificazione accurata in caso di percorsi a lunga percorrenza.

Il nostro Paese ha risposto con sollecitudine al nuovo sistema di rifornimento a gas e questo lo si può constatare dal numero di distretti distesi su tutto il territorio nazionale: il GPL si trova praticamente ovunque, a fronte di un numero contenuto di rifornimenti di metano che limitano l’utilizzo e le potenzialità di quest’altra alternativa.