Come comporre una salma

Come comporre una salma

La composizione della salma è una parte delle onoranze funebri e un servizio disposto dalle agenzie funebri necessario a preparare le spoglie per l’esposizione in camera ardente affinché amici e familiari possano riunirsi per porgere l’estremo saluto al defunto. L’intervento di preparazione della salma è molto delicato e deve essere effettuato entro due o tre ore dal decesso. Il professionista che se ne occupa deve essere dotato di particolare sensibilità nel sapersi relazionare discretamente con i parenti e confrontarsi con il loro dolore. La composizione della salma non rientra tra i servizi cimiteriali a Roma o altrove perché rientra nelle competenze delle agenzie funebri che si occupano dell’allestimento delle onoranze. Se hai bisogno di altre informazioni sulle onoranze e sui servizi cimiteriali consulta il sito FuneraleRoma.it.

Le fasi della composizione della salma

L’insieme delle fasi di preparazione della salma all’esposizione in camera ardente si chiama “tanato-estetica”, un termine di origine greca che significa cura dell’aspetto del defunto ed ha origini lontane nel tempo. Nei casi di morte violenta o traumatica, o quando si richiede l’autopsia, la composizione della salma include spesso una “ricostruzione” di parti del corpo da svolgersi da professionisti esperti e abili nel rispetto si parametri igienico-sanitari precisi e nel rispetto della dignità del defunto. La prassi richiede l’impiego di accessori prescritti per legge quali cappe, paragrembi plastificati, guanti, maschere, tute. L’obiettivo della composizione della salma è quella di rendere l’aspetto del defunto quanto più simile a quello di una persona che dorme serenamente. Negli Stati Uniti, la tanato-estetica è integrata dalla tanato-prassi che consiste in un’ulteriore pratica di conservazione del corpo in attesa della cremazione o della sepoltura. Le fasi principali della composizione della salma sono:

  • L’igiene e la vestizione;

  • La cosmesi e l’acconciatura;

  • Trattamento di mani e unghie.

Dalla pulizia del corpo alla manicure

Il primo atto nella composizione della salma è la pulizia approfondita del corpo del defunto in modo da ridurre o attutire i segni del decesso. Si procede, così, alla disinfezione e lavaggio della persona deceduta (nel caso degli uomini, anche alla rasatura). Si passa, poi, all’occlusione delle aperture fisiologiche per evitare la dispersione dei liquidi. Nei casi delle morti in ospedali, si provvede alla rimozione di bendaggi, cateteri, medicamenti e se necessario si fascia il capo per evitare il cedimento mandibolare. Dopo la pulizia, si passa alla vestizione secondo quanto prescritto dai familiari che forniscono i vestiti. Il defunto richiede un accurato trattamento cosmetico, in particolare, del viso dopo aver chiuso e umidificato le palpebre. È una fase delicata e impegnativa perché si tratta di impiegare cosmetici particolari perché la pelle e i capelli sono asciutti e secchi. L’obiettivo della cosmesi è quello di cancellare il pallore e gli inestetismi della morte senza stravolgere i tratti somatici. Come il viso, anche i capelli devono essere trattati in modo specifico con l’impiego di prodotti idonei.

Infine, il trattamento si conclude con interventi su mani e unghie per accorciarle e limarle, ridurre gli inestetismi eventuali. La composizione della salma si conclude con il posizionamento del defunto nella bara supino e con le mani opportunamente appoggiate sul petto.

Tutte le fasi si devono svolgere con estremo riguardo e rispetto per la salma e i suoi familiari, che sono i principali destinatari dei servizi di questi professionisti che svolgono un servizio di composta pietà.