Come scegliere i nastri trasportatori

Che debbano essere installati in un magazzino automatizzato o in uno stabilimento dove portano i pezzi da lavorare da un macchinario all’altro, i nastri trasportatori sono degli elementi chiave per moltissime applicazioni industriali, e la varietà di modelli disponibili rischia spesso di confondere, o almeno di generare dubbi, nella mente di chi deve operare la scelta definitiva sulla tipologia di nastro da far installare nella propria realtà specifica. Considerando l’enorme range di situazioni in cui si possono trovare a dover operare i nastri, stilare una lista dettagliata di regole generiche è, oltre che impossibile, poco sensato; è tuttavia possibile identificare qualche utile criterio per operare una scelta intelligente e soddisfacente sia sotto il profilo dei costi che quello dei risultati.

– Facilità di adattamento a situazioni in evoluzione
In un ambito industriale, questo si può tradurre con due termini: modularità e flessibilità. Un buon sistema di nastri trasportatori è quanto più possibile costituito da blocchi distinti, che è possibile riarrangiare, spostare e affiancare ad altri nuovi mantenendo il funzionamento globale del sistema, e non è rigido e chiuso e incapace di essere alterato. Inoltre è strutturato e dimensionato in modo da poter accogliere anche un carico di lavoro aumentato rispetto all’attuale senza richiedere per questo una ristrutturazione generale.

– Sicurezza
I sistemi di nastri migliori contengono già al loro interno dei sistemi e dei blocchi di sicurezza; in altri casi, è necessario integrarli separatamente. In ogni caso, l’investimento nella sicurezza non è mai sprecato. Fa parte di questa considerazione anche tutto il discorso sull’ergonomia, ossia sull’adattamento del percorso e della struttura dei nastri alle esigenze fisiche degli operatori umani, per rendere il lavoro più comodo, più efficiente e, ancora, più sicuro.

– Affidabilità
L’innovazione tecnologica, in questo campo, ha un peso relativo; il margine di miglioramento è basso, mentre i danni da malfunzionamento sono molto elevati, come la possibilità di bloccare un intero stabilimento. Conviene focalizzarsi su modelli e sistemi che hanno resistito alla prova del tempo e si sono conquistati una buona fama. È inoltre molto importante assicurarsi che in caso di guasto – un’eventualità ragionevolissima, parlando di macchine – le riparazioni, così come in realtà la manutenzione ordinaria, siano semplici e soprattutto rapide.

– Efficienza energetica
Le occasioni di risparmiare energia, o quantomeno di non sprecarla, sono ovunque, e i nastri trasportatori non fanno eccezione. Ad esempio, un sistema di motori distribuito, e non centralizzato, può permettere di mettere in stand-by intere sezioni dell’impianto quando non vengono utilizzate, costituendo già uno spreco evitato.

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