Occhio al refuso: sette consigli rapidi per correggere le bozze sul web

Non c’è niente da fare: stavolta eravate stati attentissimi, avevate riletto con grande attenzione, eppure ancora una volta vi accorgete, ad articolo pubblicato, che qualche refuso vi è scappato ancora. E passi per quei refusi minori che sono semplici errori di battitura: ma quelli che possono compromettere il significato di una frase, o peggio farvi apparire come degli incompetenti sgrammaticati, sono pericolosissimi… che fare perchè non accada più?
La correzione di bozze è un lavoro difficile, e non sono in molti ad essere in grado di farlo davvero bene e rapidamente; tuttavia qualche semplice consiglio dai professionisti potrà aiutarvi ad evitare qualche refuso in più. Eccone sette, uno più prezioso dell’altro!

1. Lasciate da parte il vostro lavoro, appena completato: se potete per un giorno intero, ma almeno per qualche ora. Solo in questo modo potrete controllarlo a mente fresca, con gli occhi davvero pronti a rilevare la presenza di errori.

2. Non correggete le bozze contemporaneamente sotto ogni aspetto. Iniziate controllando la grammatica delle frasi, verificando se filano; successivamente, verificate di avere usato i termini più corretti. A questo punto controllate i refusi veri e propri, e per ultima cosa date un’occhiata alla punteggiatura.

3. Stampate il vostro lavoro per correggerlo. Può apparire come uno spreco di tempo, ma l’occhio si comporta diversamente sulla carta e sullo schermo, e trovare errori diventa più facile sul foglio.

4. Leggete ad alta voce! Leggendo mentalmente si scorre il testo molto rapidamente, ed è più facile che il cervello ignori errori minori come i refusi, che invece noterete con molta più facilità sentendoli mentre leggete a voce alta.

5. Fate attenzione al correttore automatico! In molti casi, il correttore automatico del vostro programma di scrittura è utilissimo, e può farvi notare molti refusi; tuttavia vi abitua anche a non prestare attenzione al resto del testo, e vi lascia esposti al rischio dei refusi più insidiosi – quelli che sono in realtà una parola reale (e quindi non vengono segnalati) ma del tutto scollegata, come “anno – hanno”.

6. Leggete al contrario: dall’ultima parola alla prima. È un trucchetto che molti ignorano, ma è prezioso: nel momento in cui non siete distratti dal fluire del ragionamento, e leggete ogni parola singolarmente, è molto più semplice notare subito i refusi.

7. Imparate a conoscere i vostri errori! Molti errori sembrano ripetersi, spesso per via di come muoviamo le mani sulla tastiera. Fatene una lista, e prestate particolare attenzione a quei casi: mano a mano non solo li scoverete tutti, ma imparerete a farne sempre meno!